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FutsalHERO. Dalla ''cantera'' blaugrana alla conquista del mondo: Xavi

Storie di talenti nati dal futsal, dai campi di calcio a cinque all'erba degli stadi mondiali

  Scritto da Paolo Addeo il 31/05/2016

Futsal: parola di origine portoghese, composta dalla fusione di fùtbol (calcio) e salòn (salone), letteralmente calcio al coperto. Le radici di questo sport risalgono agli anni ’30 del secolo scorso, quando un professore dell’Università di Montevideo, Juan Carlos Ceriani Gravier, scrisse le regole per adattare il calcio ai campi da basket. In Italia è conosciuto come “calcio a cinque” sotto l’egida della LND, assolutamente da non confondere con il calcetto. Il futsal è una vera e propria Disciplina, con tanti schemi più vicini al basket che al calcio, eppure di quest’ultimo è considerato erroneamente come un figlio minore, seppur spesso ne è invece il ‘’padre’’ di alcuni talenti. Vi siete mai chiesti il perché alcuni dei migliori calciatori al mondo sono così bravi? Alcune delle risposte possibili a questa domanda sono nel futsal.

Attraverso questa rubrica, la redazione di Campaniagol affronterà diverse storie di talenti provenienti dal calcio a cinque. 
Il futsal rende il giocatore di calcio a 11 più “attrezzato”, affrontare l’uscita da pressing, il gioco in spazi stretti, tenere la sfera vicino al piede, suola e punta per una rapidità di esecuzione, tutti aspetti che permettono di incrementare il processo decisionale durante l’azione, un aspetto sempre più fondamentale nel calcio moderno. Tutte caratteristiche che possiede 
Xavier Hernández Creus, meglio conosciuto come Xavi. Il calciatore catalano classe ’80 che ricopre il ruolo di regista nel Barcellona. Dotato di una notevole visione di gioco, grande precisione nei passaggi, abilità nel palleggio in spazi stretti, i movimenti del futsal si notano inoltre nella capacità di andare contro tempo anticipando i tentativi degli avversari di sottrargli il pallone. Di certo è considerato uno dei più forti al mondo nel suo ruolo, il più "decorato"’ nella storia blaugrana grazie ai 22 titoli conquistati (7 titoli di Liga, 6 Supercoppe di Spagna, 2 Coppe del Re, 3 Champions League, 2 Supercoppe Europee e 2 Mondiali per club n.d.r.). Ma non finisce qui, è stato anche campione del Mondo con le “Furie Rosse” a Sudafrica 2010, alzando la coppa continentale agli Europei 2008 e 2012. Nato e cresciuto nella “cantera” del Barça, fa il suo esordio nella finale di Supercoppa spagnola contro il Maiorca, è il 18 agosto 1998 quando sigla anche il suo primo gol in blaugrana. Si fregia della medaglia d’oro al Mondiale Under 20 nel 1999 in Nigeria, l’anno successivo chiude al secondo posto alle Olimpiadi di Sydney 2000, altri trofei che arricchiscono il suo palmares.
Xavi deve tanto al calcio a cinque, lui stesso ha dichiarato: "Nel futsal, si vede se un giocatore ha davvero talento. Nel calcio non necessariamente devi avere qualità, perché è molto più fisico. Ma nel futsal, si notano i piccoli dettagli in termini di qualità, di classe e intelligenza tattica". Il calciatore potrebbe ritirarsi a fine anno, intanto già pensa ad un futuro in panchina: "Voglio studiare per diventare allenatore e imparare l'inglese. Non so cosa mi riserverà il destino, ma mi piacerebbe restare nel mondo del calcio e nel Barcellona".


Al prossimo appuntamento in cui vi narreremo le gesta di un altro talento, perché un buon futsalero può essere un gran calciatore, più difficile si avveri il percorso inverso.

 

 

 

 

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  Scritto da Paolo Addeo il 31/05/2016
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